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Archivio per giugno 2011

Un reato continuato da decenni, ‘miracolosamente’ snobbato dalla Casta dei Giudici

La sottrazione della sovranità monetaria pubblica allo Stato rende il Cittadino, nel tempo, schiavo degli speculatori privati

Per la maggiore comprensione degli elementi di base del gioco sociale devo a questo punto premettere una decisione giuridica qualificata, al fine di inquadrare in maniera meno semplicistica e restrittiva del solito il reato di riduzione in schiavitù:

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 3368/2005) ha stabilito che la riduzione (o comunque il mantenimento), di una persona più debole in uno stato di soggezione continua (che va dalla costrizione a prestazioni lavorative o sessuali, all’accattonaggio o a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento), comporta una condanna per il reato di riduzione in schiavitù. Continua a leggere…

La legge dell’Unitarietà delle tre aree sociali

Il retroscena storico di una regola sociale tutt’ora inosservata

Ai tempi della Rivoluzione francese – in assenza di una chiara percezione e comprensione della neonata quarta area sociale (quella del Singolo Individuo) – i più consideravano solamente le tre precedenti aree sociali (Cultura, Stato giuridico, Economia) ormai compiutamente sviluppate e rèsesi sempre più autonome tra loro.
E un’accesa discussione verteva tra coloro che si interrogavano se fosse ipotizzabile un organismo sociale nuovo dove ogni area sociale potesse collaborare e al tempo stesso coltivare autonomamente il proprio “ideale guida” – mantenendo un proprio oggetto specifico/proprie finalità/proprie istituzioni – e chi, piuttosto, sosteneva che fosse inevitabile una loro pacifica, equilibrata, convivenza all’interno di quella idea di Stato moderno che ormai si era affermata nell’Europa di fine ’700 / inizio ’800. Continua a leggere…

Il riflesso sociale di un’ombra, cos’é? È una delle cause del caos attuale

All’appello manca il Singolo Individuo 2

Il pieno sviluppo del Singolo Individuo nella moderna società civile è un obiettivo che ci si deve porre per risanare la nostra civiltà allo sbando. Senza poter chiaramente differenziare la figura del Singolo Individuo, come seme o colore sociale, dalle sue proiezioni negli altri tre semi sociali (Cultura, Stato giuridico, Economia) non è umanamente possibile portare quell’equilibrio cui tutti aneliamo, forse senza neppure sospettarlo.
Le proiezioni si allontanano dall’originale, e si fanno sempre più indistinte, mano a mano che il riflesso dell’elemento originale migra dall’Area culturale-spirituale (come Religioso, Artista, Scienziato), all’Area politico-statale (come Legislatore, Cittadino, Giudice), all’Area economico-finanziaria (come Imprenditore, Distributore, Consumatore).
Non essendosi sviluppata che l’ombra del Singolo Individuo, ed essendosi riflesse nelle altre tre aree sociali sopracitate solo le relative proiezioni di un ombra… può destare ancora meraviglia, nel gioco sociale, la constatazione che nulla funziona come dovrebbe? Che tutto va a rotoli? Che un elemento dell’Hardware sociale incompleto e rotto, qual è il Singolo Individuo, comporta anche l’inevitabile incompletezza e rottura di tutto il restante ‘meccanismo sociale’ culturale-statale-economico? Continua a leggere…

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