Cocomeri “Quadrati”, Per sempre


L’incubo del Singolo Individuo diventa sempre più attuale

Quando sulle autostrade italiane ogni anno, da più di vent’anni percorri quasi due giri del mondo in automobile, per reazione alle chilometriche code da incidente o agli onnipresenti cartelli inneggianti allo “stiamo lavorando per voi”, la radio diventa più di una amichevole compagna di viaggio: un’interlocutrice.

Diventa quasi una suggeritrice di accostamenti inusuali… come quando nel 2001, il piacevolissimo ascolto della canzone dei Beatles, Strawberry Fields Forever

fu seguita da una notizia curiosa proveniente dal sud-ovest del Giappone.
Per intenderci, siamo agli antìpodi di Fukùshima dove l’ultimo tsunami assieme ai reattori della decrepita centrale nucleare locale ha anche fatto un biliardico filotto a distanza, travolgendo il novello e spumeggiante sogno nucleare italiano.
Questo tema potrà in futuro prossimo interessare la rubrica dal punto di vista sociale: ad esempio in relazione alla legge dellUnitarietà delle tre aree.Tra breve tempo, infatti, vedremo se le scorie di questo sogno nucleare saranno definitivamente smaltite nella discarica del referendum abrogativo appena votato dai Cittadini italiani o se piuttosto, come per la TAV o il Ponte sullo Stretto di Messina, sono già percolate giù di livello, inquinando le falde acquifere del business speculativo bancario. Nel qual caso, causa la persistenza dello Stato a una dimensione sociale “prevalente” sulle altre due, si troverà sponda nei gruppi organizzati dei Politici “amici” del progresso inarrestabile che (ignorando palesemente il risultato referendario che ha espresso la volontà dei Singoli Individui italiani) potranno legislativamente far rinascere, su altre basi, quell’energizzante sogno.

Ma spostiamoci a sud-ovest e con la mente ai campi di fragole a perdita d’occhio dei Beatles sorvoliamo, guidati dalla voce della giornalista, i più ristretti campi di Zentsuji.
Dove un agricoltore ha prodotto cocomeri a forma di «cubo».

L’ idea di produrre square watermellon, cocomeri “quadrati”, era venuta una ventina di anni prima (1981) ad un’associazione locale di agricoltori, allo scopo di sistemarli con facilità in frigorifero. I primi quattrocento frutti sono stati messi sul mercato a 83 dollari, circa 180 mila lire… l’uno!

Pensate: 180.000 lire… Al di là dell’astrusità del prezzo astronomico pagato per ogni esemplare, al di là del fatto che “citrulli” appaiono essere gli acquirenti e non l’Anguria (il cui nome scientifico è Citrullus lanatus o vulgaris), due cose mi colpiscono a distanza di 10 anni da allora:
a) siamo ancora nella mitica epoca in cui l’Italia disponeva, ma solo per poco ancora, di una moneta nazionale (oggi più che mai necessaria se vorremo difenderci attivamente e non subire passivamente il crollo o l’indebolimento dell’euro) e
b) il procedimento produttivo: per ottenere questo risultato, i cocomeri vengono fatti maturare in appositi contenitori di vetro, cubici.

Mentre allora ascoltavo questa curiosità, oltre che su quattro ruote, viaggiavo anche con la mente a un millennio dopo. Quando magari alcuni antropologi universitari [giunti lì sulla scorta di fumose leggende, racconti mitici ormai quasi perduti e frammenti quasi illeggibili di DVD] dissotterrando i resti del contadino con le sue scatole di vetro, avrebbero esultato come Howard Carter di fronte al sarcofago di Tutankhamon.

Grandissima esultanza, e gioia, perché finalmente avevano trovato l’Uomo di Zentsuji: l’anello mancante tra l’Uomo sapiens sapiens (noi) e l’Uomo-macchina, ormai dominatore indiscusso di quel lontano presente. Quell’uomo che in Italia s’è cominciato a conformare a colpi di manganello speculativo e dogmatico pro-Tav in Val di Susa: a dimostrazione ulteriore che nello Stato a una dimensione “prevalente” sulle altre due le popolazioni sono … superflue e ininfluenti. La responsabilità, però è biunivoca: i movimenti anti-Tav, ignorando le regole del gioco, hanno commesso il solito errore (!) che “legalizza e giustifica” l’abuso della forza sul Singolo Individuo inerme e il can can manipolativo della stampa!

Oggi invece le riflessioni vertono su cose ben più concrete e terra terra: occhio alla Grecia in stato pre-fallimentare, sia se salta – sia se non salta, ma viene “aiutata” (a scavarsi la fossa) dalla “pietosa” Europa. Nel 2001 nessuno, che non fosse un baro sociale, avrebbe mai pensato che l’euro – la geniale soluzione di quei subdoli prodi che ce lo hanno venduto come fosse il colpo mortale all’inflazione – sarebbe diventato in un misero decennio il colpo mortale… allo Stato “democratico” italiano.

E l’inflazione? Dimenticatevi di tutti gli esperti, di tutti quei draghi che continuamente ci dicono che senza l’euro avremmo avuto un’inflazione non del 3% o del 5%, ma del 30%! Dimenticate le formule magico-matematiche con cui dimostrano a noi ignoranti di economia che le cose stanno esattamente come dicono loro. Non siate sofistici, però, non chiedete a questi infallibili sacerdoti della moneta a debito, il perché non sono stati così bravi a prevedere, con i loro astrologici algoritmi, il disastro finanziario-speculativo-bancario che ci ha travolto, oggi così evidente a tutti. La bravura a senso unico… nasconde sempre qualcosa.

A questi impositori [stavo per dire "impostori", ma devo correggermi perché la truffa monetaria contro di noi è legalizzata a livello mondiale], a questi adoratori della moneta a debito [ossia di ciò che causa il debito pubblico statale (oggi ca. -1.890 miliardi di euro in Italia, ma in crescita ovunque nel mondo) e lo rende (!) inestinguibile, come saprebbero dimostrare anche loro matematicamente, chiedete piuttosto se sono stati al mare, in vacanza e che cosa hanno pagato per un ombrellone e un lettino. Risposta: “Un’enormità. Siamo quattro in famiglia e per una giornata abbiamo speso 97 euro!”.

E che sia un’enormità, lo testimonia una ricerca dell’Adoc sul caro spiagge. Nel 2001, al tempo dei cocomeri “quadrati”, la spesa media di una famiglia era di 41 euro: nel 2010 c’è stato un aumento del 136%! In 10 anni, l’euro ha portato un’inflazione reale di 86/106 punti percentuali peggiore di quello che ci era stato promesso. Ma l’inflazione è solo uno strumento di misura, un termometro, della situazione, la realtà è che in 10 anni il potere d’acquisto dell’Euro è crollato… del 136%. Probabilmente sarebbe calato molto meno se, come hanno fatto i Turchi (cresciuti del 9%!), ci fossimo tenuti stretta la tanto deprecata liretta.

Circa poi il processo produttivo che allora suscitava la mia ilarità: l’abnorme costrizione alla forma cubica di un corpo naturalmente sferico tramite una “scatola” di vetro -parodia agroalimentare della famigerata quadratura del cerchio leonardesca – oggi esso suscita in me un sentimento opposto, tragico.

Quella scatola di vetro deformante è il miglior modo, a livello sociale, per descrivere l’azione deleteria dello Stato moderno monodimensionale sul Singolo Individuo. Quello Stato a una dimensione socialeprevalentesulle altre due che condiziona e costringe anche il nostro pensiero ad adeguarsi a una sola dimensione, che finisce per essere… quella economica. Ma il pensare a una dimensione è intollerante, competitivo, non accoglie il pensiero altrui. In ciascuna delle tre aree sociali (economia, politica, cultura) tale pensiero “unico” rende isolati, aggressivi, litigiosi e… tetragoni.

Se in ogni area sociale non ci riappropriamo di un pensare sociale tridimensionale adeguato alla loro natura, per così dire sferico, si capisce allora immediatamente il sogno che culla dolcemente i nostri bari sociali mondiali. Sognano tutti che i Singoli Individui diventino povere (in tutti i sensi), depresse e spigolose “teste quadre”. A livello mondiale, internazionale, nazionale e locale, piuttosto che persone autonome e responsabili vogliono vedere sotto le loro grinfie bramose, a perdita d’occhio e d’orologio, solo passive e ordinate distese senza fine di ossequiose teste… vuote. Un incubo terrificante!

Un incubo, da cui noi Singoli individui ci dobbiamo assolutamente svegliare. Anche perché, mentre osserviamo la montante realtà sociale tarocca, sempre più sub-umana, che ci preme e soffoca da ogni parte… sentiamo pure crescere come rumore di sottofondo la forza del suadente canticchiare dei bari sociali. E così distinguiamo sempre meglio il melodico ritornello della canzone dei Beatles che ascoltavamo in Autostrada. La melodia musicale è sempre la stessa, ma le parole…
Le parole che ora sentiamo con chiarezza estrema sono diverse: queste! “Square Watermellon Forever“….

Cocomeri “Quadrati” Per sempre…

  1. 19 luglio 2011 alle 09:50 | #1

    post interessante

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