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Archivio per dicembre 2011

Auguri a tutti noi

Andrea di Furia e CambiaMenti approfittano di questo post per augurarvi buone Feste e buon 2012.

Non sempre tutto è nero quello che vediamo nero, alle volte piccole realtà riescono a germogliare tra le macerie, per questo vi invitiamo a visionare il sito dell’Arcipelago Scec, lo sconto che cammina http://scecservice.org/wp-index/

dove semplici cittadini si sono messi assieme ed hanno aderito a questa associazione.

Per tutte le informazioni potete contattare il personale del sito che è molto gentile e sempre disponibile.

Anche noi siamo soci accettatori di Arcipelago Scec.

Infine vi lasciamo con l’intervento rilasciato alla trasmissione 7 in Punto, sul canale 7 Gold.

Con noi l’appuntamento è  dopo la Befana a  Gennaio su questa rubrica.

Categories: Auguri

150 anni d’Italia: compleanno o funerale?

Da Fratelli d’Italia a fratelli di club…

Un anno di celebrazioni è ormai passato. Convegni culturali, proclami politici, investimenti economici sul Tema sono stati aperti con la fanfara dell’istituzionale discorso del Presidente Napolitano e sono stati chiusi in sordina dalle lacrime del Ministro Fornero. In mezzo la toccante performance di Benigni sull’inno nazionale: “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta…”

Forse era desta allora e non passava lo straniero, mentre oggi sembra dormire quando lo straniero, sotto mentite spoglie, ha assunto incarico di governo. Perciò occorre svegliarsi ed osservare la storia che si svolge sotto i nostri appannati occhi sociali con la lente oggettiva della sintomatologia. In mezzo al caos che ci ha trasformati in placidi buoi con l’anello al naso tenuti al guinzaglio mentre transitano verso la macelleria sociale degli speculatori mondiali, cogliere i sintomi attorno a noi può aprirci gli occhi: portarci a considerazioni inusuali, certo, ma più vere del vero.

Se non ci fermiamo alle facili critiche e alle polemiche sterili, salta agli occhi che il nostro mondo si è rovesciato, che il nostro pensiero sociale si è fermato 150 anni fa e che non abbiamo gli elementi base per capire né il processo sociale che subiamo, né il sistema sociale malato in cui ci vogliono rinchiudere. Continua a leggere…

Il tritacarne invisibile

Spettacolo in tre atti,  inadatto ai… vegetariani

L’argomento è scabroso per i palati sensibili, se volete, ma l’immagine calza così bene che non posso esimermi dall’utilizzarla. Non me ne vogliano i vegetariani, cui sconsiglio caldamente di procedere oltre nella lettura. Scena: Immaginate una famiglia borghese od operaia alle prese con un mistero inspiegabile al momento del pranzo giornaliero. Diciamo che in famiglia sono in tre: padre, madre e figlia. In cucina.

Atto I°: In previsione del pranzo delle 13,00 -siamo ancora nell’era pre-Monti, quindi se lo possono ancora permettere – sono andati separatamente al mercato e ognuno ha comprato un diverso tipo di carne.Quello che più piaceva a ciascuno: filetto il padre, fiorentina la madre, lombo la figlia.Il padre dice oggi cucino io, mette la padella sul fuoco per cuocere, solleva il filetto per inserirlo nella padella ma… ciò che si deposita nella padella è il cosiddette “macinato”: ottimo, ad esempio, per fare il ragù.
Alla madre il ragù non pace tantissimo perché richiede troppo tempo per una cottura a regola di Artusi, perciò si fa avanti, scosta il padre e dice lascia fare a me. Solleva la fiorentina per inserirla nella padella ma ciò che si deposita nella padella è il cosiddetto “macinato”: ottimo, ad esempio, per fare il ragù.
Alla figlia il ragù non pace in assoluto perché appesantisce la linea, perciò si fa avanti, scosta la madre che scambia un’occhiata sbalordita col padre, e dice lasciate cucinare me. Solleva anch’essa il lombo per inserirlo nella padella ma… ciò che si deposita nella padella è il cosiddetto “macinato”: ottimo, ad esempio, per fare il ragù. Continua a leggere…

Stupirsi ogni volta o capire l’antifona?

Facciamocelo spiegare anche da Saturno

Saturno impiega 30 anni circa a fare un giro intorno al Sole. Se qualcuno di noi ha vissuto due giri di Saturno attorno al Sole, ovvero circa 60 anni, avrà potuto verificare direttamente dai suoi ricordi, riandando all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso, un semplice fatto: il mondo che ci circonda socialmente si presentava in un modo nel primo ciclo di Saturno (anni 1950-1980) e si presenta in un modo completamente diverso nel successivo ciclo di Saturno attorno al Sole (anni 1981-2011). Ciclo che si chiude quest’anno a dicembre.

Solo guardando la tendenza, ad esempio dal punto di vista tecnologico, siamo passati dalla Radio al videofonino, dal lavoro dell’Uomo alla macchina che lavora, dall’Artigianato all’Industria. Il nostro sguardo sociale ieri (I° ciclo di Saturno = la generazione dei nostri genitori) era rivolto alla ricostruzione del Paese Italia, oggi invece (II° ciclo di Saturno = la nostra generazione) pensiamo solo alla sostituzione dell’esistente. Continua a leggere…

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