Europa del diritto o del rovescio… finanziario?


Alert!

 

L’Europa, ci sopravviverà. Sia essa l’Europa sacrale di Novalis, sia la dissacrata Bank-europa finanziaria della… zomBCE.

Tuttavia è decisamente scarsa la probabilità che venga invertita la tendenza attuale che – come un treno senza freni lanciato a folle velocità contro i respingenti del muretto di fine binario – va speditamante verso un’Europa governata dai Banchieri speculatori internazionali extraeuropei: un’Europa, già dai primi vagiti, totalitaria all’interno e guerrafondaia all’esterno.

Dai vari Trattati capestro europei approvati (Maastricht, Lisbona, Fiscal Compact, MES ecc.), emerge questa malsana matrice “economico-finanziaria” sottostante in modo estremamente chiaro, nonostante sia verniciata con una untuosa patina pseudo-democratica per non disturbare chi, tra noi Europei, ancora dorme e sogna beato.singolo individuo addormentato

Matrice unilaterale dominante, quella economica, che comporta la correlativa svalutazione del “peso sociale” delle Comunità, dei Popoli, della cultura degli Europei e lo sfruttamento indiscriminato dei Territori in essa geograficamente inclusi.

A fronte della monoliticità dogmatica dei Professori, dei Politici, dei Giudici e dei Banchieri che hanno eletto questa Europa oligarchica come loro Vitello d’oro da adorare, abbiamo due posizioni: quella dei movimenti nazionalisti, anacronistici e involutivi e quella di quanti richiedono un’altra Europa, a immagine dei Popoli che la compongono e rispettosa della loro socio-diversità culturale.

Questi ultimi, però, sembra presentino ancòra nel loro DNA una frammentazione ideologica nazionalistica e un’incapacità ad unirsi verso l’obiettivo comune europeo mettendo da parte per un attimo tutto ciò che divide, ma non è prioritario.

L’analfabetismo sociale di tutti (delle èlite ‘arroganti’ in alto, come delle masse ‘protestanti’ in basso) fa poi il gioco di chi al momento tiene in mano il pallino: dei soldi, degli eserciti e delle materie prime.

Si vota pertanto con un occhio alla situazione del proprio Paese facendo in Europa le alleanze per contiguità di tradizione/etichetta politica [destra con destra, sinistra con sinistra, centro spaccato in due, metà di qua e metà di làmentre ci si dovrebbe alleare per contiguità di risultatoda una parte l’Unionedi chi rettamente vuole l’Europa dei Popoli, delle Culture e dell’Economia fraterna, indipendentemente dal colore del partito d’origine e libera dal ricatto bancario; dall’altra quella di chi vuole invece un’Europa a rovescio, l”Europa finanziaria bancocentrica: guerrafondaia fuori e totalitaria dentro.large_bandiere-teschio

I segnali nella prima direzione sono tuttavia assai scarsi. Peccato, perché senza uno scossone forte chi si sta approfittando della nostra sociale passività pensante continua a guadagnare posizioni ogni secondo che passa… a danno degli Europei veri.

Che non sono quelli che si riempiono la bocca della parola Europa ad ogni respiro e che accusano gli altri di antieuropeismo o di euroscetticismo, glissando sul fatto di essere essi stessi portatori malsani di un’euro-setticemia finanziario-speculativa mortale… spacciata per sanità sociale.

Se non si fosse analfabeti sociali di ritorno non saremmo oggi in queste condizioni di chaos maavremmo da tempo istituito la Società tridimensionale equilibrata dei nuovi tempidove lo Stato, la politica, si occuperebbe solo di diritti e doveri del Cittadino nella Comunità, non del diametro dei cetrioli né della distribuzione dei denari comunitari, né dei programmi culturali e scolastici; dove la Scuola, la cultura, si occuperebbe solo dello sviluppo dei talenti e delle qualità degli Europei, delle Persone, per metterli a disposizione di tutta la struttura sociale europea, non di indottrinare le masse su teorie farlocche come quella del liberismo finanziario privato o dell’assistenzalismo ideologico statale; dove il Mercato, l’economia, sarebbe solo al servizio del Consumatore e non l’esatto contrario che si è realizzato… schiavizzandolo.

Questa che andiamo a votare a maggio, dunque, non è l’Europa tridimensionale sociale, benigna e rispettosa della diversità dei Popoli, dei Territori e delle Culture che vogliamo noi e che richiede un uomo capace di pensare con la sua testa: attivamente.

Chi, invece, abbiamo allevato con una Scuola non libera e autonoma, ma in balia dello Stato?Funzionari di partito e burocrati a gogò.

I quali debbono solo ubbidire agli ordini di scuderia, non devono usare la propria testa pena l’allontanamento e poi si rifanno delle loro frustrazioni sul Cittadino inerme, sull’Imprenditore vessato, sull’Artigiano snobbato, sull’Agricoltore stroncato, sul Professionista strifizzato, sul Lavoratore esodato, sul Precario beffato e sul Pensionato vampirizzato… senza neppure accorgersi del paradosso che sono tutti questi a pagare il loro stipendio. Senza neppure minimamente pensare, loro, di essere in difetto di qualcosina.

Un esempio eclatante di appartenenti a quest’àmbito “a difetto zero” è quello della casta dei Giudici, che sta mettendo le mani avanti per giustificare l’intoccabilità del proprio lauto stipendio. Geniale! Fa prevenzione meglio della classe medica.

Due le ipocriticissime motivazioni espresse a favore dell’intoccabilità pecuniaria: quello stipendio protegge la loro indipendenza [sai le risate, a torto o a ragione non si è mai visto un accanimento politico delle toghe come quello contro il tribunal-defenestrato Berlusconi in nessun Paese al Mondo; né tanta allergia alla verità e al codice quando un Magistrato tocca i vertici politici]; e il fatto ancora più ridicolo d’invocare la tutela “non della categoria” (giustificazione non richiesta = auto-accusa manifesta) ma dei cittadini e dello Stato.

Dunque, un autogol! Dov’erano i Giudici, la categoria, quando venivano sistematicamente eliminate tutte le sovranità, allo Stato, da parte dei Trattati capestro europei? Dov’erano i Giudici mentre lo Stato, debole con i Paesi esteri, faceva la voce grossa con i propri Cittadini vessandoli con una burocrazia asfissiante e arrogante e distruggendone autostima e vita con tasse immorali, illecite, ineconomiche addirittura, come dicono ogni volta diversi premi Nobel dell’economia? E spesse volte, come testimoniano i giornali, istigandone il suicidio?resized_Fornero Piange e Monti ride

Dov’erano i Giudici mentre il duo sfasato, Fornero chiagnens e Monti ridens, passava alla storia con la burletta che non si erano accorti di aver prodotto 350.000 Esodati nuovi di zecca?

Detto en passant: a cosa ci servono Giudici che danno ragione solo al potere fingendo di esserne indipendenti, che non difendono il Cittadino dallo Stato – che dovrebbe servirlo e non servirsene – e che non difendono lo Stato dall’intraprendenza pelosa dei Politici, dei Burocrati, dei Banchieri asserviti al potere sovranazionale.

Meglio allora evitare ipocrisie sornione e pagare direttamente la B(p)CE, Banca (privata) Centrale Europea, o la Commissione Europea lobbista (non eletta da nessun Cittadino europeo), o meglio ancora il Fondo Monetario mondiale della grintosissima Cristine Lagarde sapendo perfettamente cosa ci aspetta…resized_Lagarde

Quanto all’Europa proditoria del business speculativo (non del servizio, del diritto e del talento) – quella di tutta questa gente: Professori, Giudici, Politici, Economisti-astrologi che si divertono tantissimo a prendere per il fondoschiena chi usa solo il pensiero passivo e non sa nulla di strutturazione dimensionale sociale – pur di non perdere questa Bank-europa, i suoi tribali adoratori e sciamani idolatri sono disposti a tutto e al contrario di tutto.
Anche a stampare moneta per l’economia reale; anche ad aiutare il lavoro e l’aborrito e diseconomico welfare; anche a contraddire tutto quello che fino ad ora sembrava arrogantemente intoccabile.

Disposti persino a cambiare mutande… come stanno facendo i vecchi tromboni millantatori del Paradiso in Terra dell’euro, che adesso trovano la forza persino di smentire se stessi, nel tentativo maldestro di sottrarsi alla responsabilità del disastro che in tempi non sospetti hanno contribuito, divertiti e sornioni, a provocare: col loro malriposto entusiasmo di inizio secolo, teso a coprire maneggi trentennali iniziati a cavallo degli anni ‘70/80.

Ciò che tuttavia resta costante e crea allerta è il rumore di sottofondo: la continua ricerca dello “spunto” per distrarre gli elettori con i media e con altri fuochi di artificio. Proprio adesso ci stanno provando con le promesse del Governo sùbito smentite dall’Europa della Troika (FMI, BCE, BM); con i talk-show e persino con l’opportuna riesumazione della tragedia di Moro.

Ma se la storia ci rammenta qualcosina… in Italia un importante appuntamento elettorale che potenzialmente può sfilarci di un centimetro dalle grinfie di chi nascostamente ci governa ha sempre avuto il suo contorno di utili attentati di cui, com’è consuetudine, non si troveranno mai i veri mandanti.

Dobbiamo allora aspettarci… il tradizionale botto targato anarco-insurrezionalisti? Oppure aggiornarci con l’avvento di alqaedici turisti fai da te nello Stivale? O più casarecciamente ci sorprenderà l’innovazine creativa dei Servizi deviati per salvaguardare il loro stipendio con qualche preordinata bella figura?

Naturalmente, speriamo di sbagliare.

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