I due nemici “europei” dell’Europa


Le bufale dell’euroscetticismo e del celodurismo nazionale

 

Avevamo preannunciato un anno 2014 tutto da ridere e ciò si sta verificando oltre ogni possibilità di immaginazione.

In Italia infatti un nuovo tipo di droga mediatica sorridente, l’eroina-Renzi, sta imperversando e conquistando consumatori giovani e anziani al finto celodurismo nazionale che sbatte i pugni sopra il tavolo europeo; mentre viceversa in Europa si cerca in ogni modo di arginare la travolgente volontà di indipendenza al volere degli aristocratici Governi e delle Banche arraffa tutto attraverso l’idroalcolica condanna dell’euroscetticismo.

Condanna che ne dovrebbe circoscrivere e assopire la virulenza anti-sistema, e che è tutta da seguire sui vari media in questi giorni prima del voto.

Ma chi sono questi europei che necessitano di tali dipendenze (muscolare eroina e idralcolismo oppiaceo) e dei rispettivi pusher (l’italico Renzie e, uno per tutti, Gollum Van Rompuy) per sentirsi visceralmente ripieni di democratico afflato europeo?punto interrogativo

Sono i peggiori nemici della “vera” Europa democratica, ma al contempo sono i migliori impulsatori di due tipologie arcaiche e tragiche di pseudo-Europa: gli ossessi, anche per interesse personale, della monodimensionale Bank-Europa prevaricante della finanza speculativa e i maniaci, anche per sentimentalismo ideologico, dell’Europa bidimensionale guerrafondaia degli eredi giurassici dei Partitici unici ottocenteschi.

Sono dunque “europeisti”, e non “euroscettici”, i peggiori nemici della “vera” Europa pacifica e operosa che è al contempo rispettosa delle Culture, dei Popoli e dei Territori su cui insiste. Conosciamoli meglio, allora.

Chi ha bisogno di stordirsi con l’assunzione di porzioni da Octoberfest di condanna dell’euroscetticismo è tendenzialmente un maniaco dell’ideologia politica: di destra, sinistra o centro che sia il risultato atteso è il medesimo. Quando proprio vede che il suo partito non ce la fa ad imporsi sugli altri come partito-unico possessore della verità geopolitica europea rivelata, ecco che si ricicla nel più convinto e antistorico nazionalista.

Non è però consapevole di questa sua maniacale realtà sottostante perché di solito migra da un partito all’altro ritenendosi un fine e razionale pensatore politico e in quanto tale intoccabile dalle ideologie… senza considerare che il suo pensiero razionale è in realtà mosso da un sentire di profondità subconscio, che ne determina l’inaspettato risultato finale in funzione delle proprie simpatie ed antipatie inosservate.

Il maniaco dell’Europa democratica a tutti i costi, costi che tuttavia non esamina a fondo perché gli è prioritario l’àmbito della purezza ideologica, è dunque chi si scatena contro gli euroscettici immaginandoli quale partito a sé avverso, e come tale in errore rispetto al credo ideologico del proprio partito europeista.

L’adesione all’Europa di costui è quindi in funzione dell’adesione al proprio Partito europeo. Qualunque cosa questo Partito volesse, anche una pseudo-Europa democratica guerrafondaia, a lui va bene di default: appunto per… partito preso.

Da diversa profondità animica sorge invece il dogmatismo ossessivo di chi idolatra la Bank-Europa della speculazione liberista.bank-Europa

Qui è l’istinto che muove l’idea, un istinto incontrollabile dal punto di vista del pensiero. Perché il pensiero razionale-dialettico, il pensiero pensato di tutti i giorni, non ha la forza di sondarne le profondità: che coincidono con la propria inosservata inclinazione egoica.

Che la bank-Europa distrugga nello sfruttamento i Territori, schiavizzi le Popolazioni ed appiattisca sull’elemento utilitaristico del denaro le Culture delle Persone non è affatto un problema per costui:basta che la libertà individuale di predare gli altri gli sia riconosciuta a priori.

Interessante l’analisi sia dell’ossessione istintiva sia della maniacalità ideologica – entrambe assai lontane dalla tipologia sana del Singolo Individuo autocosciente e responsabile – fatta dall’americano Philip Slater nel suo ‘Dittatore dentro‘.Philip Slater

Autore di Whealth Addiction – in particolare studioso della dipendenza dalla ricchezza e dal denaro dell’americano, ma non solo –  individuava nell’individualista egoico, che si immagina quale avventuriero libertario dell’oggi, l’inevitabile futuro dittatore e colonialista… dell’altro.

E la ragione della sua dipendenza dalla ricchezza, dall’alcool, dalle droghe e dalla pubblicità, quale droga subliminale, è il suo “sentirsi vuoto”: vittima di un disagio esistenziale che può essere placato solo da un compulsivo riempirsi dentro all’infinito.

Rammentava ad esempio come il magnate del petrolio H.L.Hunt, al tempo in cui era forse l’uomo più ricco del mondo, venisse descritto da un amico che lo conosceva bene nella sua ossessione e mania di arricchirsi smodatamente e instancabilmente:«Non importa quanti soldi avesse. Hunt era sempre povero, nella sua testa».

Il pensatore razionale egoico, povero nella sua testa, ha una visione della vita semplificata e binaria, informatica quasi, riconducendo qualsiasi cosa, come gli oscuri Signori dei Sith, all’ossessivo binomio minaccia-non minaccia.minaccia

Il che lo allontana moltissimo dal comprendere il sociale che invece, uscendo dal banale dualismo dell’idealismo razionale, opera da organismo estremamente complesso e sofisticato – non è un computer– e pertanto si dimostra capace di rispondere allo stesso tempo su più livelli… per lo più da noi inosservati.

Ora entrambi, sia l’europeista ossessionato dalla bank-Europa speculativa sia l’europeista maniacalmente ideologizzante la pseudo-Europa guerrafondaia idealizzata dal suo Partito, sono causa-effetto del guasto sociale strutturale attualmente imperante nel mondo, non solo in un’Europa ancora sostanzialmente da costruirsi… sebbene su di un’altra immagine dell’uomo.

All’ossesso di bank-Europa corrisponde la strutturazione monodimensionale prevaricante sulle altre due, mentre al maniaco ideologico della pseudo-Europa guerrafondaia corrisponde quella bidimensionale conflittuale. L’uno ha bisogno dell’utile schiavo da sfruttare maniacalmente, l’altro del suddito coatto da controllare burocraticamente con una legislazione ossessiva.

Ma la pace in Europa (giustificazione del maniaco-dèspota) e il benessere in Europa (giustificazione dell’ossesso-dittatore) non potranno mai esistere se sottostante abbiamo l’immagine dell’uomo come suddito o come schiavo.

Solo se abbiamo l’immagine dell’uomo quale libero Singolo Individuo potremo avere, grazie alla corrispondente tridimensionale strutturazione sociale, un’Europa capace di non sfruttare i Territori europei, di integrare le Comunità europee con quelle extra-europee e di far crescere i talenti e le qualità delle Persone perché si riversino a vantaggio delle Comunità e dei Territori.

La vera Europa “seria” è la Società tridimensionale dei nuovi tempi, dunque, mentre questa finta Europa che vorrebbe il liberismo speculativo bancario come religione europea e la litigiosità partitica quale sintomo ideologico di “democrazia” europea… a chi non è un analfabeta sociale di ritorno farà soltanto sorridere.

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