La sindrome dell’Hymalaia infinito


Quest’Europa della crescita a tutti i costi è un pessimo affare, ce lo conferma anche Serge Latouche

 

Immaginiamo di essere arrivati tutti soddisfatti sulla vetta più alta dell’Hymalaia con il nostro Gruppo organizzato e che il nostro accompagnatore, la Guida specializzata messaci a disposizione dal Tour Operator, a questo punto ci guardasse sprizzando entusiasmo da tutti i pori e ci dicesse:

«E non finisce qui: il bello viene adesso! Dovete salire ancora: la crescita continua!».Hymalaia 1

Sull’Hymalaia, avendo negli occhi soltanto la volta celeste senza nessun appoggio per gli scarponi chiodati, la nostra reazione istintiva di pacati Cittadini europei è allora quella di chiedere alla Guida certificata e autorizzata di aprirci la via, dimostrandola con il proprio comportamento.

La Guida però, dispiaciutissima, ci risponde che non può farlo perché l’assicurazione non copre quest’ultimo tratto ma che per noi, proseguire dalla cima in su, sarà certamente un’esperienza indimenticabile…

E che quest’Europa ‘hymalaiana’ delle Banche, l’Europa dei Trattati capestro europei (Maastricht, Lisbona, ESM. Fiscal compact ecc.) l‘Europa dell’illusoria ‘crescita’ continua sia un pessimo affare per gli inconsapevoli Cittadini Europei lo si può dedurre dai tanti ‘microsopici’ fatti concreti.

Tralasciando i più noti (disoccupazione, terrore per il proprio futuro, vessazione statale continuata… tutti in decisa crescita) passiamo ad altri eventi forse meno noti, ma sintomatici del fatto che ormai tutto è sfuggito dalle mani di Chi ci governa.
Un esempio classico di vantaggi illusori per gli Europei, come il proseguire in Cielo la scalata dell’Hymalaia proposto ai turisti fai da te, è quello indicato nella versione “transatlantico” del Ttip:ovvero il vantaggiosissimo “Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti” che si sta elaborando con Chi ci governa davvero dall’altra parte dell’Atlantico, a Ovest, e che da 66 anni e passa ci… Usa-e-getta a seconda di come spira il suo elitario vento geopolitico.

Il Ttip è un esaltante “trip”
 (=il viaggio allucinato del drogato) dove chi partecipa alla crociera organizzata dall’altra sponda dell’Atlantico viene addirittura pagato, invece di pagare. Ma questo è il bello della globalizzazione economica in mano alla speculazione bancaria mondiale. Ben 545 euro a famiglia in più, se accettiamo, il risultato sperato: una manna per le famiglie in difficoltà. Che bello!

Per chi invece volesse capire con la sua testa e non con quella degli Oligarchi-ossessi di Pavlov al potere può riflettere sulle parole dell’Öfse, uno dei più autorevoli centri di ricerca austriaci: ‘Pochi i benefici economici, molti i rischi e i costi potenziali‘… per quei boccaloni degli Europei.

Come sull’Hymalaia, dunque, anche la crociera in transatlantico per traghettare la spenta Europa in Estremo Occidente è garantito stupefacente! Ma la realtà che ci attende al varco è ben diversa.Transatlantico affondato

 

Proseguiamo a casa nostra, dove la Camera ha approvato una mozione taglia sprechi. Con il testo presentato al Parlamento da alcuni partiti viene sollevata la questione dei costi di produzione delle monetine: “I costi di fabbricazione di ciascuna moneta da 1 centesimo – scrive Sel in una nota – ammonterebbero a 4,5 centesimi, quelli di ciascuna moneta da due centesimi a 5,2 cent, quelli di ciascuna moneta da 5 centesimi a 5,7”.

Citando sempre dal testo della mozione: “Dall’introduzione dell’Euro la Zecca avrebbe fuso oltre 2,8 miliardi di monete da un centesimo, 2,3 miliardi di monete da 2 cent e circa 2 miliardi di monete da 5 cent, per un costo complessivo di 362 milioni di euro a fronte di un valore reale di 174 milioni“.

Anche qui la crescita degli sprechi derivati dall’adozione dell’Euro è la realtà sottaciuta, a fronte del benessere paradisiaco promesso: posti lavoro in aumento (s’è verificato l’esatto contrario), aumento dei salari (s’è verificato l’esatto contrario).

Decisamente un pessimo affare economico per i 18 Paesi della Zona euro, e una serie di fastidiose rotture di zebedei sociali per il Cittadino europeo inconsapevole dei lobbistici maneggi a suo danno.

Allargando l’orizzonte, si può capire da questo fatto l’egoistico “perché” dell’accanimento bancario circa la riduzione dell’uso del contante.

Non certo per ostacolare le mafie – che peraltro in film e romanzi sono descritte volta a volta come grandi proprietarie, attraverso incensurati prestanome, e/o ottime clienti delle Banche stesse – ma per ridurre i costi di stampa e deposito (caveau, guardie giurate, logistica) a proprio carico.

Cerchiamo di capirle. Ormai si sono abituate al mondo virtuale della speculazione incontrollata e incontrollabile: che non costa nulla e ha solo bisogno di un semplice clic del mouse. ll loro, naturalmente…mouse

Ma veniamo a quello che ormai tutti subodorano e temono. E che non si deve dire per non spaventare ancor più il suddito-bambino che deve votare quest’Europa delle Banche speculatrici e… degli accordi sottobanco all’insaputa degli Europei.

Per chi ha una minima idea del sintomaticismo storico, ossia del fatto che i sintomi storici sono più indicativi e più veri dei fatti realmente verificatisi, diventa assai istruttiva l’intervista resa a Piazza Grande, l’interessante Giornale di strada fondato dai Senza dimora di Bologna, da Serge Latouche.Serge Latouche1

L’Antropologo francese è il padre della “decrescita felice”, uno slogan nato per essere il contraltare di quella “decrescita infelice” che ci viene spacciata dagli economisti-pusher, i supporter delle Banche internazionali, e dai tutti i media come “sviluppo sostenibile”.

Per Latouche, lo sviluppo sostenibile (la decrescita infelice, appunto) è una contraddizione in termini: predica benissimo ma razzola malissimo. Non ci può essere sviluppo sostenibile, infatti, se non si rinuncia… alla crescita!

Crescita che, lo vediamo assai bene oggi, significa sfruttare uomini, comunità, territori e trarre profitto dal sacrificio, sull’altare idolàtrico della finanziarizzazione selvaggia, di tutte le risorse planetarie: indifferentemente umane e materiali.

Alla domanda dell’intervistatrice, Olga Massari, se nel pieno della crisi in atto le economie dei Paesi avanzati avessero o meno recepito la radicale trasformazione dell’immaginario da lui propugnata per salvare l’Europa dal disastro sociale, la sua risposta è questa:

«L’odierna crisi ha generato un certo interesse per la “decrescita felice” da parte dei Cittadini, ma al contrario i Governi si sono dimostrati totalmente isterici, incapaci di un siffatto salto di qualità. La loro parola d’ordine è stata, ed è ancora, tacere! Riguardo a questi temi, bisogna solo parlare di crescita».Hymalaia 2

Ancora la sindrome dell’Hymalaia: in un Pianeta finito, è una menzogna parlare di crescita infinita. E cosa succederà scalando quel cielo terso della crescita a tutti i costi, spinti dagli entusiastici consigli della nostra Guida… che meglio dovremmo etichettare quale Giuda traditore dell’Europa tridimensionale equilibrata vera?

Per chi non mette la testa dentro lo struzzo, lo tratteggia sempre un Latouche senza moquette sullo stomaco e senza peli sulla lingua:

«Oggi [nei Paesi del cosiddetto capitalismo avanzato] quella che è iniziata come crisi finanziaria sta toccando tutti i lati della società. La crisi quindi diventa totale: economica, culturale, ecologica. (…)

Nel sud del Mondo ci sono due tipi di Paesi: i BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) che tentano la crescita infinita [in realtà tentano la “decrescita infelice”] e i Paesi che cercano la strada della “decrescita felice” come Bolivia, Equador, o l’esperienza del Chapas con i Zapatisti.

I primi non arriveranno allo stadio di maturità dei consumi perché la crisi avverrà prima e il cambiamento sarà più veloce; i secondi, forse. Insomma, è probabile che scoppi una guerra mondiale.  E sarà tutta colpa nostra».

Annunci

Se vuoi lascia un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...