Sotto la grandinata mediatica continua… nessun dorma


Un guasto sociale risvegliatore

 

Ogni giorno riceviamo una gragnola di informazioni, su ciò che non va, che ci impediscono di pensare al futuro: quel futuro che la finanziarizzazione bancaria ha tolto con destrezza alle prossime sei generazioni sponsorizzando da oltre un secolo i produttori di grandine mediatica per distrarci… mentre loro lavoravano indisturbati per conquistare il potere.

Necèssita pertanto non seguire ogni stimolo, ma ripararci dalla grandinata continua di brutte o effimere notizie sotto la tettoia della Bussola sociale che, dai suoi quattro punti cardinali, riorienta i milioni di informazioni e le sintetizza in pochi concetti chiave accessibili e utilizzabili da tutti, impulsanti quel novello modo di pensare, sentire e agire sociale da tutti atteso.Bussola sociale  nel sistema malato

Solo così, protetti dai suoi quattro punti cardinali, possiamo osservare la quotidiana grandinata mediatica senza perdere di vista l’essenziale e capire la direzione del vento economico, politico e culturale.

Limitandoci alla direzione Nord dell’ago della bussola (Leggi sociali) abbiamo visto altre volte come la legge dell’Evoluzione e dell’Involuzione sociale realizzi il suo movimento evolutivo nel tirare fuori dalla dimensione culturale-religiosa onnicomprensiva dell’antico Egitto dei Faraoni dapprima la dimensione politico-giuridica nell’epoca Greco-romana, e poi quella economica al tempo del Rinascimento italiano con i primi Signorotti Banchieri – per tutti i Medici fiorentini – a capo dei nascenti Comuni.

Una “espirazione sociale evolutiva” penta-millenaria che avrebbe dovuto avere una “pausa” plurisecolare prima di procedere all’inevitabile “inspirazione sociale involutiva” susseguente.

Tale pausa avrebbe dovuto vedere – attraverso quanto di positivo era ricompreso nella Rivoluzione francese di fine XVIII secolo – il passaggio dai gruppi organizzati dominanti fino ad allora il sociale al Singolo individuo quale suo “sintonizzatore fine”.Rivoluzione francese presa Bastiglia

Ma questo non è avvenuto: i gruppi organizzati non sono stati capaci di rinunciare ad un posizionamento privilegiato che ormai aveva esaurito il suo ruolo ed hanno fatto di tutto per rimanere al potere. Lo sono scleroticamente tutt’ora.

Di conseguenza non abbiamo avuto un placido penta-millenario processo “inspirativo sociale involutivo”, bensì un’accelerazione pazzesca di questa dinamica inversa: che vede storicamente ora, in appena due secoli, essere già quasi protagonista assoluta del sociale la dimensione economica.

La quale sta tendendo all’onnicomprensività sociale coll’assorbire in sé dapprima la dimensione politico-giuridica e successivamente quella culturale-religiosa.

Il processo sociale, paragonato alla respirazione umana, ci ha presentato così una situazione squilibrata al massimo che riassumiamo:

  1. dopo una “espirazione sociale evolutiva” durata 5 millenni
  2. una pausa durata ca. 50 anni (invece dei 5 secoli probabilmente necessari a passare dal gruppo organizzato all’Individuo autocosciente, responsabile e partecipativo)
  3. ed ora una “inspirazione sociale involutiva” che in appena due secoli (invece che i 5 millenni probabilmente necessari ad una completa ed armonica respirazione sociale) ha quasi raggiunto il suo obiettivo di far “ingoiare” dalle fauci di una dimensione economica predatrice sia la dimensione politica che quella culturale-religiosa.fauci squalo

Bastano queste poche considerazioni per capire che il sistema sociale attuale è squilibrato, unilaterale e dogmatico in modo così feroce che non ci si può aspettare sia risanato finché le istituzioni sociali non siano più espressione del potere dei gruppi dominanti – che schiavizzano il Singolo Individuo infiltrando nei Mercati, negli Stati e nelle Università e Chiese i propri fidati adepti – bensì espressione del Singolo Individuo socialmente consapevole.

Il quale solo può armonizzare ed equilibrare i gruppi dominanti responsabilizzando ogni singolo aderente e depotenziando ogni giurassico impulso istintivo a pensare-sentire-agire in “branco”… guidati dal maschio Alfa.

Se questo ci appare un obiettivo assai lontano – utopistico come si suol dire – allora non ci si può più meravigliare di quanto quotidianamente accade per rendere il Singolo Individuo, ognuno di noi,sempre più suddito-schiavo inconsapevole nell’onda travolgente dell’Involuzione sociale economico-finanziaria in fortissima accelerazione negli ultimi decenni.

Se poi ci si domanda perché l’Economia non rispetta le Persone e le Comunità, ma le sfrutta predatoriamente fino all’osso, allora dobbiamo rivolgerci a considerare l’oggetto di ogni dimensione sociale. Per la cultura è l’Uomo, per la Politica la Comunità, per l’Economia è il Territorio e le sue cose.

Per “cose” in economia si intendono anche le Comunità e gli Uomini che vivono su quel Territorio: Comunità e Uomini che per l’economia non sono altro che aride statistiche, semplici e asettici numerini, non solo quando sono in gioco produzione-distribuzione e consumo (funzione economica), ma anche quando in gioco ci sono i diritti/doveri (funzione politica) e lo sviluppo dei talenti e la salute (funzione culturale).statistica

Persino i Suicidi sono visti come parte di un “branco” anonimo quando sono oggetto di indiscriminata statistica, mentre semmai quello che importa davvero è “il perché” di quel singolo Individuo che ha compiuto questo gesto estremo. È il sapere “questo” che può aiutare a cambiare il mondo, non l’arida contabilità numerica.

Se tuttavia l’approccio economico prevale su quello giuridico-politico e su quello culturale, allora abbiamo due conseguenze precise: la menzognera perversione culturale dell’etica negli affari e la legalizzazione giuridica del crimine organizzato.

Rammentando che l’oggetto dell’economia è la cosa (il prodotto, il servizio) riguardo al primo punto non è infatti etico l’affare, bensì la persona che lo fa.

L’affare dev’essere vantaggioso (Mercato), la persona etica, moralmente onesta (Scuola), la comunità collaborativa (Stato). L’affare etico… è solo una furba menzogna.

E quando si parla di voler introdurre codici etici negli affari basta ricordare sempre la Enron americana, società pluripremiata per il suo meraviglioso codice etico e poi scoperta a truffare indistintamente tutti: azionisti, clienti, comunità.Enron e tre scimmiette

Per una Banca, si sa, il denaro non ha odore: è utile e questo le basta. Che sia portato da un Santo che ha raccolto elemosine, da un Giusto rispettoso delle leggi o da un Mafioso che ha frodato o ucciso, per ottenerlo, non è problema suo. Anzi, il suo problema è eliminare gli ostacoli all’accesso di qualsiasi tipo di denaro nelle sue casseforti reali e virtuali.

E questo avviene siaoccultamente” grazie all’intraprendenza della criminalità organizzata e all’entusiasmo ricettivo delle banche stesse; siaapertamente” grazie ai propri trasversali Politici supporter mediante la legalizzazione di comportamenti criminali che tuttavia hanno a che fare con il denaro e l’economia.

Un esempio del primo caso lo ha fatto Roberto Saviano nominando due Banche internazionali, Wachovia e HBSC, in un articolo su Repubblica di due anni fa circa, col riportare una ricerca di due Economisti dell’Università di Bogotà, Alejandro Gavirìa e Daniel Mejìia:

«… il 97,4% degli introiti provenienti dal narcotraffico in Colombia viene puntualmente riciclato da circuiti bancari in Usa ed in Europa attraverso varie operazioni finanziarie».

Segnalazione confermata in una seduta al congresso sul Crimine Organizzato, sempre ad inizio 2012, dal Capo della sezione Riciclaggio del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America, Gennifer Shasky Calvery:

«Le banche negli Stati Uniti sono usate per accogliere grandi quantità di capitali illeciti occultati nei miliardi di dollari che vengono trasferiti di banca in banca ogni giorno».

Opportunamente commenta Marco Dalla Luna, riportando le segnalazioni, nel suo libro Cimit€uro: «Insomma, il sistema finanziario si sostiene grazie a quei soldi: ecco perché i governi non si possono permettere di colpire realmente il narcotraffico e altre attività tipicamente mafiose, né di regolamentare la finanza speculativa introducendo norme palesemente indispensabili (come la separazione di essa dall’attività di raccolta del risparmio e di prestito): la politica non può ostacolare le fraudolente pratiche finanziarie che vengono usate per riciclare quei soldi».

E, altrettanto conseguenza dell’inspirazione sociale involutiva in atto, abbiamo appena assistito all’entrata in vigore delle nuove norme contabili UE che inseriscono nei PIL dei Paesi membri anche le attività criminose.

Involuzione ancor più evidente quando si modificano le norme dei codici penali e costituzionali di uno Stato per attribuire ai gruppi dominanti l’economia mondiale mano libera, ad esempio attraverso l’ESM in Europa.

Ancora Marco Dalla Luna in meritoCostituisce [il Meccanismo di Stabilità Europea], sostanzialmente, una eversione radicale delle costituzioni democratiche di molti Paesi coinvolti. Per il codice penale italiano, però, tale attività non integra i reati di Attentato contro l’Indipendenza dello Stato (art. 241), né di Associazione sovversiva diretta a sovvertire l’ordinamento dello Stato (art. 270), né di Associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico, né di Attentato contro gli organi costituzionali (art. 289), né di Alto tradimento (art. 90, 2° comma della Costituzione, a carico del Capo dello Stato).

Non integra i detti reati perché tutte quelle fattispecie richiedono l’elemento della violenza. Si noti che l’elemento della violenza non era richiesto nella formulazione originaria di questi articoli. È stato introdotto dalla Legge 85 del 24 febbraio 2006, denominata “Modifiche del Codice Penale in materia di reati di opinione”.

In realtà il Legislatore non mirava ad aumentare la libertà di opinione, bensì a legittimarel’attentato alle libertà e all’indipendenza dello Stato, la sovversione del suo ordinamento, l’eversione dell’ordine democratico, che erano in via di esecuzione».basta violenza

Quindi, basta conoscere la Legge sociale dell’Evoluzione e dell’Involuzione e tutto quello che sta accadendo attorno a noi, milioni di informazioni disomogenee, da tempestosa grandine mediatico-informativa diventa una scrittura leggibile e persino prevedibile nei suoi sviluppi.

Normale perciò l’infiltrazione di “medium” delle Banche d’affari nei posti chiave degli Stati; normale l’intoccabilità legale dei loro organismi sia nelle opere, sia nei membri sia, ovviamente, nei patrimoni (!) come accade per la BCE; normale la colonizzazione ossessiva dei Burocrati, dei Parlamentari, dei Segretari di Partito… ovunque Usa-e-getta.

Tuttavia, questo disastro continuo del sistema sociale malato deve servire positivamente a tutti noi, Singoli Individui. Non deve deprimerci nella paura e nell’impotenza o stordirci nell’effimera fuga dal mondo intrappolati tra droghe e videopoker, piuttosto serve egregiamente a risvegliarci all’individuale consapevolezza del sociale: alla partecipazione civica, all’economia fraterna, alla cultura consapevole e responsabile… alla tridimensionalità istituzionale sociale che separa in modalità autogestita, sana e feconda, la Scuola-cultura dallo Stato-politica e dal Mercato-economia.

Nel frattempo destiamoci sempre più. Come  canta il Principe Calaf prima della sua definitiva vittoria sulla Principessa Turandot:«Nessun dorma!».

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