L’Avvoltoio, la Iena e il Pollo


Le tre facce della dittatura.

 

In un sistema strutturato monodimensionalmente come l’attuale non può mai esserci pace sociale: solo guerre che trapassano temporaneamente in tregue o privilegi elitari per gruppi ristretti, per poi ritornare in un clima conflittuale di tutti contro tutti.

E festeggiando in questo agosto il centenario dall’inizio della Prima Guerra mondiale, il secolo appena trascorso lo dimostra in maniera inequivocabile.

I periodi intercorsi tra la Prima guerra mondiale e l’attuale momento storico sono tutti stati periodi in cui guerra, tregua e privilegi si sono intrecciati tra loro tanto che si fatica, senza un solido pensiero sociale tridimensionale, a districarli.

Di sicuro non sono stati periodi di pace se pensiamo alla “libertà d’azione del singolo individuo” come la migliore cartina di tornasole oggettiva capace di identificare la pace sociale su di un Territorio e in una Comunità di Persone.

I media hanno continuamente trasmesso notizie di conflitti, tregue imposte ma non rispettate e il determinarsi di privilegi elitari ingiustificati: calpestando tutti ovunque sul Pianeta.impronta

Se ieri il privilegio andava cercato nei gruppi dominanti lo Stato (Politici, Giudici ecc.) oggi lo si ritrova in quelli dominanti il Mercato (Banche, Fondi spazzatura ecc.).

Ma in Italia quell’analfabetismo di stampo ottocentesco che non sospetta neppure l’urgenza della tridimensionalità sociale ha portato a puntare i riflettori in un’altra direzione: sul binomio prettamente politico di democrazia-dittatura.

Alla dittatura fascista si è sostituita la democrazia antifascista e si è pensato che bastasse concentrare ogni impegno nell’evitare di dare forza alla destra politica per garantirsi una democrazia infinita come ideale politico eterno con effetti etici inconfutabili.

Non si è minimamente pensato che la dittatura venisse da altre parti che non quella politica, per cui sono passati inosservati tutti quegli accadimenti storici in cui, a piccoli passi nell’ultimo trentennio, la dittatura ha iniziato a consolidarsi provenendo da una direzione inattesa… dall’Economia.

Oggi siamo palesemente vittime della dittatura dei Mercati e del loro gruppo dominante: le Banche speculatrici finanziarie internazionali. Non solo dominano il loro “mercato” finanziario, ma attraverso di esso dominano gli Stati, apparentemente salvo pochissime eccezioni.

Imponendo obbligatoriamente una moneta unica sovrastatale (il dollaro) e indebitandoli col sottrarre loro l’emissione monetaria indipendente hanno di fatto imposto una dittatura che solo ai moderni analfabeti sociali di ritorno non appare tale perché, monodimensionalmente pensando, la concepiscono solo se imposta politicamente con le armi. Altrimenti è un grosso punto interrogativo.interrogativo

Anche la guerra la concepiscono solo se portata avanti da eserciti o droni, mentre non rilevano le bombe atomiche finanziarie che quotidianamente martellano l’Europa intera: che hanno ormai piegato e soggiogato, e che opportunisticamente o illudendosi non si percepisce più come impotente colonia delle Banche internazionali speculatrici.

Neppure le decine di milioni di disoccupati o le decine di migliaia di attività economiche che scompaiono sotto il “fuoco amico” dei bombardamenti finanziari delle Agenzie di Rating o dei Fondi spazzatura mettono sull’avviso gli Europei: ormai belli addormentati nel sottobosco decisionistico della lobbistica Commissione europea.

Ma in un sistema sociale monodimensionale se i gruppi dominanti di una dimensione (o politica o economia o cultura) pervengono alla dittatura mondiale, anche i gruppi dominanti le altre due – per l’intreccio fatale delle tre dimensioni nello Stato unitario moderno – giungono anch’essi alla dittatura.

Neppure se fossero gruppi paladini politici della Democrazia o gruppi missionari della Libertà religiosa in Terra potrebbero evitarlo.

Diventiamo tutti dittatori nella monodimensionalità strutturale sociale! E un chiaro esempio di questoblob dittatoriale inarrestabile che fuoriesce dalla dimensione economica e si allarga invadendo la dimensione politica democratica – rendendola di fatto dittatoriale a livello globale – è quello che attualmente sconvolge l’Argentina.slimer

Qui diventa di estremo interesse – per afferrare la necessità di instaurare la Società tridimensionale equilibrata dei nuovi tempi – osservare quanto è accaduto e quanto potrebbe a breve accadere nel Paese del Tango.

Poiché i gruppi dominanti le tre dimensioni sociali si intrecciano fortemente tra loro condividendo uomini e obiettivi, quando non confliggono apertamente si accordano per obiettivi comuni come è appunto ora il caso della dichiarazione di guerra all’Argentina: perché anche se non si vedono eserciti in movimento di guerra si tratta. Ma procediamo con ordine.

Che l’Argentina si fosse ripresa dall’infelice scelta obbligata di appoggiarsi al dollaro e di seguire i consigli autoritari del Fondo Monetario Internazionale che l’aveva costretta al fallimento 13 anni fa; che fosse riuscita a ristrutturare al 93% un debito di 100 miliardi di $; che si fosse sganciata dal dollaro;che tenesse più in conto i 41 milioni dei suoi Cittadini delle Banche Centrali private mondiali non curandosi di un’inflazione a due cifre; che pur facendo questo avesse avuto una crescita che gli obbedienti sudditi delle Banche Internazionali, tra cui c’è l’Italia, possono dimenticarsi… tutto ciò non era andato giù a chi vuole gli Stati obbedienti al Mercato finanziario, le Popolazioni succubi della scarsità monetaria e le Persone schiave della dimensione economica più disumana dalla preistoria.

Per cui occorreva solo l’occasione giusta per far scattare una strategica manovra a tenaglia degna del miglior von Klausewitz.Klausewitz

Antefatto: un galantuomo come il repubblicano Paul Singer, capo del fondo spazzatura Elliot Management, assieme ad altri due consimilari partner ha rastrellato bond a valore di carta straccia da investitori colpiti dal default argentino per un valore nominale di 170 milioni di dollari e ha aperto il fronte legale. Ora, rivalutati dalla pronuncia legale, rappresentano in totale circa 1 centesimo del debito complessivo (100 mld di $).

Adesso non crediate che questo caimano della finanza l’abbia fatto per speculare, anche se è sul punto di incassare 1,5 mld di $ se vincerà la lite giudiziaria con l’Argentina.

Tutt’altro. Essendo repubblicano tutto d’un pezzo, ha iniziato questa crociata per difendere dei valori etici indiscutibili: vuole statuire che i diritti dei Creditori vanno rispettati sempre e comunque e di fronte a chiunque, anche degli Stati.

Il che cade a fagiolo perché è un precedente importante che confermerebbe la lungimiranza del Ttip, accordo capestro per gli Europei in arrivo dagli USA: classico esempio di fuoco amco.

Vuoi allora non trovare un Giudice americano che in nome di questi valori repubblicani si tiri indietro?Non sia mai. Ed ecco intervenire il solerte Giudice Thomas Griesa di New York che, esaminati i principi della questione, dà ragione a Paul Singer.

L’Argentina non ci sta e resiste. Era già pronta a pagare la carta straccia di Paul Singer 536 ml di $ per evitare la pronuncia legale, ma il libertario Paul e i suoi due sodali hanno detto no. Sui soldi forse, ma sui principi etici non si discute.

Se però passasse questa decisione definitivamente, cosa succederà all’Argentina?

Non preoccupa tanto il fastidio di pagare 1,5 mld di $ a Singer&company, quanto il fatto che se la giustizia americana estendesse gli stessi diritti a tutti gli ex creditori… la cifretta lieviterebbe a 200 mld di $.

Cosa comporterebbe tutto ciò? Un altro devastante default per 41 milioni di persone.

E questo per l’ipocrisia di un Avvoltoiocome lo chiama con disprezzo Alex Kicillof ministro dell’Economia argentina e nel caso specifico definibile a sua volta il Pollo incatenatoe di una sorridente Iena come si potrebbe in modo colorito indicare il Giudice Griesa in un caso come questo di giustizia ingiusta… che ha pure risvolti ed effetti collaterali impensati dai più.Joseph Stiglitz

Il nobel per l’economia Joseph Stiglitz, sempre più calato nel ruolo dell’inascoltato Grillo parlante dai Pinocchietti della malsana predazione mondiale, ha lapidariamente affermato in merito:

«Questa è una bomba made in Usa, non solo contro l’Argentina ma con effetti sull’intera economia mondiale».

I fatti gli danno ragione: la pronuncia del Giudice Griesa ha fatto sùbito perdere il 7% a tutte le borse sudamericane. Non male come effetto collaterale, e chissà quanto insider trading positivo ha comportato tutto questo in chi conosce le nascoste cose.

Ma quanto specificato da Stiglitz è ancora più interessante per le nostre osservazioni e Federico Rampini su La Repubblica del 1 agosto lo dice chiaro e tondo:

«In quanto a principi, quello che preoccupa Stiglitz e gli altri osservatori è il potere erga omnes della giustizia americana. La ragione per cui l’Argentina non può permettersi di ignorare la sentenza del giudice di Manhattan, è che i suoi bond vengono emessi sulla piazza di New York oppure si ricorre a banche americane come “stanza di compensazione” per garantirne la liquidità e gestire il mercato secondario. La giustizia americana diventa così una giustizia globale, e non solo per i Paesi di serie B come l’Argentina, il Perù o il Congo. Come si è visto di recente nel caso della maxi-multa alla banca francese Bnp Paribas, nessuno può permettersi di ignorare le regole stabilite dagli Stati Uniti, a meno di tagliarsi fuori dal mercato dei capitali più vasto ed efficiente del mondo». Più che vasto lo definirei… invasivo.carroarmato russo

Come volevasi dimostrare: la giurisdizione è una delle tre funzioni della dimensione sociale politica, dello Stato. Gli Usa formalmente sono la massima espressione di un Paese che della tutela della democrazia ha fatto e fa il suo biglietto da visita. E a livello mondiale la dittatura dei Mercati finanziari angloamericani è un dato inoppugnabile e la struttura monodimensionale del sistema sociale attuale planetario invitaall’inevitabile intreccio unitario dei gruppi dominanti le varie aree sociali.

Ecco allora che per sociale induzione e osmosi la dittatura mondiale dei Mercati (qui grazie all’Avvoltoio Singer) si trasferisce nella dimensione politica del Paese in cui opera e fa sì che divenga dittatura mondiale anche quella dei locali Tribunali (qui grazie alla Iena Griesa) e si cucina il suddito-schiavo del momento (qui il Pollo Kicillof).

Siamo nell’era della dittatura impalpabile, light, ipocalorica adatta alla dieta sociale degli analfabeti sociali di ritorno, ai sudditi-schiavi inconsapevoli quali ormai siamo diventati.

Un risultato che non è dovuto tuttavia agli Avvoltoi alle Iene o ai Polli del momento, ai quali viene solo fornito un assist istituzionale, bensì alla sottostante strutturazione sociale monodimensionale che tende sempre e solo all’uniformità unilaterale assoluta.animali

Così se nella dimensione sociale prevalente c’è dittatura, allora questa stessa dittatura si impone anche nelle altre due. Se c’è dittatura dei Mercati in economia, c’è inevitabilmente dittatura anche negli Stati in politica e persino nelle Scuole in cultura.

Nella struttura monodimensionale tutto si riduce all’unilateralità e all’ “1”: alla prevaricazione nei Mercati, negli Stati e nelle Scuole. E quale migliore prevaricazione della dittatura ferrea dietro la maschera della democrazia? Un pugno di ferro economico globale in guanto di velluto democratico statale che ha già devastato il Pianeta più della proverbiale Guerra dei 100 anni.

Cosa ci insegnano allora il Pollo incatenato all’angolo dall’Avvoltoio sornione e dall’ipocrita Iena? Che per salvare il Pollo-economia dal default annunciato (41 milioni di persone nel caso specifico dell’Argentina)dobbiamo separarlo dall’Avvoltoio-cultura (i valori imprescindibili del Singer appartengono alla cultura liberista e mercatista della destra repubblicana) e dalla Iena-politica (il giudice che irreprensibilmente sentenzia in punta di codice).

Ma cosa corrisponde sul piano umano alla dittatura indiscriminata e trasversale nelle tre dimensioni sociali? Corrisponde la guerra di tutti contro tutti: per cui serve una protezione istituzionale che va posta a tutela delle Persone, delle Comunità e dei Territori.

Serve una struttura sociale tridimensionale che separi cultura-Scuola da politica-Stato e da economia-Mercato. Dobbiamo solo svegliarci dall’analfabetismo sociale che nell’inutile attesa del messia con la bacchetta magica si fa mettere i piedi in testa da tutti come un Pollo addormentato: purché parlino di libertà e di valori come uno spregiudicato Avvoltoio o si identifichino nella democrazia come un’ipocrita Iena.

La Società tridimensionale dei tempi nuovi è l’unica soluzione attuale sana, dobbiamo solo svegliarci da questa narcolessia sociale e volerla concretamente istituzionalizzare. In nessun’altra struttura sociale possono sopravvivere i valori culturali, le conquiste politiche e il progresso economico della civiltà occidentale.

Nella squilibrata e malsana monodimensione sociale attuale… finiscono arrosto.

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