La moglie piena e la botte ubriaca


L’inosservata logica… dei fatti.

 

Uno degli effetti più esilaranti, si fa per dire, dell’analfabetismo sociale di ritorno di chi ci governa è quotidianamente dimostrato “a prova di cretino” dall’utilizzo improprio dell’arma fiscale. Non sospettando minimamente l’operare inosservato della legge sociale di Gravità – quella che trasforma nel suo contrario anche la più bella iniziativa ipotizzabile – s’è pensato di utilizzare il Fisco come fosse il secchio capace di riempire quel pozzo di San Patrizio che è il debito pubblico.

Aritmeticamente è impossibile, ma i nostri politici sono cresciuti a pane e volpe: in più osservando con attenzione le mosse dei vari furbetti del quartierino. Per cui ritengono che sia sufficiente da una parte raccattare con le tasse quanto basti per pagare gli interessi sul debito pubblico attuale (siamo sopra i 2.100 mld di euro) per stare tranquilli lasciando sempre “a domani” la risoluzione del debito pubblico abnorme.

 

tasse

 

A chi ha ancora il cuore robusto farà piacere rammentare che i circa 100 mld di euro di interessi annui che paghiamo alle banche commerciali che prestano i soldi all’ex-Stato sovrano italiano equivalgono a 192.000 miliardi di vecchie lirette. Una cifra che farebbe paura a chiunque fosse capace di pensare con la propria testa.

E, proprio per questo, con l’euro si è attuata la strategia psicologica che da decenni premia i Casinò:usare le fisches di plastica. Perché una moneta di plastica non dà l’impressione di fare sul serio all’ingenuo giocatore compulsivo. Se invece si usassero soldi veri costui sarebbe certamente più circospetto e… “scozzese”.

Perciò con quella moneta di plastica sociale che è l’euro paghiamo più spensieratamente e meglio questi interessi spropositati che crescono all’infinito: presto saranno 110, 120, 130 miliardi di euro di interessi annui da rimborsare e via crescendo.

Fortunatamente per loro, i nostri furbetti del parlamentino non sono preoccupati come dovrebbero essere e non sono assaliti dagli incubi e dormono sonni tranquilli. Il che fa riflettere chi sa: visto che da sempre ha sorpreso i criminologi proprio il fatto che i delinquenti e gli assassini dormano saporitamente intoccati dalla propria immoralità quotidiana, mentre le persone oneste… hanno spesso sonni agitati da incubi terrificanti a non finire.

È come se di notte potenze ìnfere si avvicinassero all’uomo che dorme e solo chi è responsabile e moralmente sano risenta per questa prossimità di un discreto e sano disagio. Chi è deficiente dal punto di vista morale, invece, a frequentarle si ritrova sereno… come a casa sua.

Che succede dunque al risveglio? Indipendentemente dall’ideologia professata, di destra o di sinistra o di centro, il Fisco viene visto da tutti loro non come il mezzo per assicurare migliori sevizi alla collettività, ma come l’arma risolutiva… per tamponare la crisi di bilancio statale.

Ad ogni finanziaria si sa che mancano 10, 20 o 30 miliardi di euro per pagare alle Banche gli interessi bancari nel frattempo dilagati. E quindi? C’è necessità della manovrina fiscale.

Ma in Tontolandia non ci si scompone più di tanto perché ancora si raccolgono circa 800 mld di euro con la pesca del Fisco: purtroppo per gli Italiani non ancora dichiarata illegale com’è invece già accaduto per la pesca di frodo.pesca di frodo

Dopo anni e anni passati a sottrarre ricchezza alla Popolazione a fronte di servizi millantati e sempre meno dati, si è passati da un comportamento insano economicamente parlando [le tasse oltre il 12-13% sono infatti letteralmente un furto di Stato, un amo irresistibile alla corruzione pubblica e allo spreco dei soldi dei contribuenti] teso dalla parte delle entrate a scuoiare a posteriori il contribuente autonomo onesto e preventivamente il lavoratore, al più sano tosarli dalla parte delle uscite.

Più sano dal punto di vista economico solo se a gradi si sostituiscono totalmente le tasse su lavoro e reddito con le tasse sul consumo, ma c’è un piccolissimo ma: c’è questa benedetta dinamica sociale, la legge di Gravità sociale, che nella strutturale monodimensionalità del sistema sociale attuale trasforma ogni cosa nel suo contrario.

Per cui… Se fino ad ora il Fisco italiano si è comportato come quel povero diavolo proverbiale che voleva la moglie ubriaca e la botte piena ora possiamo tranquillamente affermare che povero diavolo resta anche se ora vuole la moglie piena e la botte ubriaca. Il risultato negativo resta sempre lo stesso, anzi degenerando peggiora. botte piena e moglie ubriaca1

Ripartiamo allora da quanto è economicamente sano: lo Stato su di un PIL di 1.500 mld di euro circa non può intascarsene fiscalmente più del 13%, ovvero più di 195 mld di euro. Oltre questa cifra siamo a livello di banditismo sociale e prima o poi dovremo accorgercene, se sopravviveremo ai prossimi lustri.

Quindi il pensiero sociale sano da parte di chi ci governa non dovrebbe produrre montianamente sempre la solita domanda: “quale altra tassa ci inventiamo per allontanare il disastro nel tempo e godere dei privilegi della nostra posizione per più tempo possibile?”, ma quest’altra: “come risaniamo l’onnipervasiva petulanza fiscale dello Stato? A quale dieta sociale dobbiamo sottoporre la bulimia sociale dello Stato italiano?”.

Domanda, quest’ultima, a cui è facile rispondere: nello Stato rinunciamo a tutto quanto è Scuola e Mercato; occupiamoci solo di diritti e doveri della Comunità dei Cittadini. Situazione istituzionale cui corrisponderebbe anche la probabile considerazione che 195 mld nostri di euro a questo Stato finalmente light sono probabilmente fin troppi.

Ma poiché questa rinuncia comporterebbe una capacità di pensiero sociale a chi non ne possiede mezza e vive il continuo ping-pong devastante tra i dogmi economici del liberismo e i dogmi ideologici dell’assistenzialismo statale… è evidente che sarebbe come chiedere a un bambino di mettere al tappeto un lottatore di Sumo adulto.lotta tore sumo e bambino

Tornando alla malsana realtà sociale odierna, i nostri politici ‘malfattori’ – nel senso etimologico di coloro che fanno male quello che dovrebbero fare bene – dopo aver portato la tassazione “dal punto di vista delle entrate” al quadruplo di quello che dovrebbe essere hanno pensato bene di andare a vedere cosa succede “dal punto di vista delle uscite”.

Purtroppo sonnambolicamente: seguendo la risonanza del solito probabile malvagio consiglio notturno, assolutamente amorale e disumano.

Ecco allora spiegati i blitz di Equitalia a Cortina: scovati quattro gatti non in regola, ma assassinata l’economia di una provincia e i consumi di auto di lusso. O quelli fuori dai porti Turistici della Sardegna:scovati altri 4 gatti non in regola, ma trasferita una fiorente industria turistica alla Corsica e alla Spagna (che ringraziano sentitamente) con il corollario della crisi di Meridiana, la compagnia di bandiera dell’Aga Khan.

Un comportamento in ogni caso tafazziano e autodistruttivo, dato che i soldi persi dal Fisco con questi due soli blitz dovrebbero portare allo smantellamento di Equitalia se non per stalking fiscale ameno… per disastro ambientale.

Ma se errare è umano perseverare è diabolico. E allora dai!

Da Aprile le partite Iva sono tenute a denunciare al Fisco tutti gli acquisti al di sopra dei 3.600 euro. Ecco che se compri uno scooter il fisco ti spia per incastrare i soliti 4 gatti, o se compri un immobile arrivano i nostri a farti il quarto grado così ti passa la voglia.

Tutti comportamenti antisociali e fòbici proposti odiosamente dallo Stato (!) che del sociale dovrebbe essere lo strenuo difensore e pacificatore.

Ancora una volta la legge di Gravità sociale (altrimenti detta legge dello slittamento sociale laterale degenerativo) s’impone trasformando un idea corretta di principio – bisogna pagare le tasse – nel suo esatto contrario: in un sopruso quotidiano… che però, fantozzianamente, si ritorce contro chi lo esercita.strisce pedonali

Il dato conseguente è che le entrate fiscali sono sempre più in calo perché la gente non consuma e non consuma perché, se lo fa, si vede assalita dalla voracità del Fisco.

A maggio 2014 buona parte dei 500 mld di mancati consumi [previsti dalle nostre tecnocratiche anime belle] sono addebitabili al comportamento deleterio di un Fisco che impoverisce la Popolazione perché deve raccattare comunque e dovunque soldi per l’incapacità di pensiero sociale tridimensionale dei nostri politici… e nostro!

Ormai pensiamo solo in una direzione che esclude l’uomo ritenendolo un turista per caso planetario: pensiamo solo nella direzione monodimensionale delle cose.

Come il selvaggio è convinto che l’accendino dell’esploratore contenga una divinità del fuoco così i nostri politici sono superstiziosamente convinti che l’economia contenga la soluzione dei problemi sociali di Politica e Cultura.

Ma in questo pensiero monodimensionale economicamente prevalente sta un gravissimo errore che pagheremo carissimo perché, lo vediamo ormai tutti, l’economia i problemi sociali li aggrava: devastando i territori, destabilizzando le Popolazioni e schiavizzando le Persone.

Quello che il mito di Re Mida non è stato in grado di insegnare ai datati e declinanti politici (di destra, sinistra e centro) imbevuti di ideologie ottocentesche e neppure ai neonati tecnocrati sciamani moderni al potere imbevuti di dogmi economici… sarà purtroppo insegnato dalla logica dei fatti.

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