Ingiustizia è fatta!

La perversa interpretazione della legge

 

La toccante vicenda della giovane, sventurata iraniana, Reyhaneh Jabbari, condannata all’impiccagione per aver ucciso il proprio palestrato stupratore, apre una serie di interrogativi estremamente importanti. Ed è un sintomo preciso che dimostra l’inversione cui è ormai giunta oggi la giurisprudenza.

Di più: la perversione cui è giunto il “giusto diritto” tanto da sancire, come in questo caso, l’ingiustizia più eclatante. E non si può rimanere indifferenti.

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La piaga sociale degli Statisti-escort

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Nell’attuale sistema mondiale guasto una delle piaghe sociali più deleterie è quella degli Statisti-escort. Quei personaggi che per il potere – che oggi viene da tutti tradotto in monete sonanti ma che in sostanza sono, rivalutate, i 30 denari del tradimento evangelico – si prostituiscono con entusiasmo con chi li sponsorizza in quel bordello a cielo aperto che è ormai il palcoscenico geopolitico planetario.

Contrariamente alle apparenze arroganti e carismatiche espresse da questi poveri diavoli, ciò avviene perché il sistema sociale così com’è strutturato [monodimensionalmente, rammentiamolo sempre] fa leva sulle loro debolezze più che sulle loro qualità positive.

E poiché, diversamente dalle apparenze, l’Umanità è un tutt’uno e non 7 miliardi di separati in casa, tutte le Persone che attualmente abitano il Pianeta soffrono di queste debolezze personali… titillate dai gruppi organizzati dominanti in ognuna delle tre dimensioni sociali classiche: Banche speculatrici nell’Economia, Partiti maneggioni nella Politica, Sette religiose e laiche dogmatiche nella Cultura. Continua a leggere

Il lavoro non è una merce

Luciano Gallino, una voce contro la flessibilità

Cosa sappiamo di quanto si racchiude nella parola “lavoro”? Nel nostro tempo, nel tempo dell’analfabetismo sociale di ritorno causato dalla strutturazione monodimensionale guasta del sistema sociale, ne sappiamo ben poco. Vediamo che manca e non conoscendo la Legge sociale di “gravità” (l’equivalente nel sociale della legge fisica di gravità) siamo di fronte ad un paradosso: nella concretezza dei fatti si è realizzato come “lavoro” l’esatto contrario delle àuliche premesse teoriche.

Prendiamone alcune: dal punto di vista culturale “il lavoro nobilita l’uomo”; da quello politico “il lavoro è un diritto”; da quello economico “Il lavoro non è una merce”.

Per poterle realizzare tutte e tre occorrerebbe un sistema sociale strutturato in modo da poter portare fino alle estreme conseguenze tutti e tre questi punti di vista: è la Società tridimensionale equilibrata di cui si descrivono settimanalmente le virtù in questa rubrica. [vedi sotto immagine-sintesi]società tridimensionale equilibrata

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Le “primarie”? Un’allucinazione ‘monodimensionale’

Politicamente astute, socialmente ingannevoli

In Italia ci sono state le “primarie” del Centrosinistra. Le primarie sono eventi mediatici, mutuati dal mondo americano, che cercano di coinvolgere l’elettorato per dare un’indicazione su chi dovrà essere al vertice del Partito per il bene degli elettori. Da noi ci ha riprovato la Coalizione di Centrosinistra con la domanda: «Chi vuoi che vinca? Pierluigi Bersani? Laura Puppato? Matteo Renzi? Bruno Tabacci? Nichi Vendola?».

Per quello che di positivo oggi un Partito o una Coalizione di Partiti possono concretamente dare alla risoluzione della questione sociale [ossia nulla di concreto] chi vince sarà assolutamente indifferente. Ormai i Partiti e le Coalizioni vivacchiano da decenni su ciò che resta delle loro ormai più che spremute rendite di posizione.

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Sacerdoti superstiziosi in… sala-macchine

Tra evoluzione ancora sognante del Singolo e involuzione terminale dei Gruppi

 

Il sistema sociale odierno – un meccanismo automatizzato che si caratterizza per la prevalenza della dimensione economico-finanziario-speculativa sulle altre due (quella giuridico-politico-statale e quella scientifico-artistico-religiosa) – si è costituito negli ultimi due secoli approfittando dell’analfabetismo sociale di ritorno delle popolazioni mondiali e dell’interessata e caotica collusione dei gruppi dominanti nelle tre dimensione stesse : Banche/Imprese, Partiti/Sindacati, Università/Confessioni religiose… i cosiddetti “poteri forti”.

Alla spinta evolutiva verso una maggiore individualizzazione dell’uomo che, concentrato sempre più su di sé, ha portato ad un progressivo disinteresse sognante verso la Società e le sue istituzioni si è contrapposta una decisa involuzione di senso e di orientamento da parte dei gruppi dominanti stessi.   Con correlativa perdita di potere sulla realtà sociale.

Da qui nasce il diretto interesse di questi gruppi organizzati verso tutto ciò che porta a deviare con qualunque mezzo (indottrinamento, pubblicità, povertà, malattie, guerre) l’attenzione del Singolo Individuo rispetto al ‘funzionamento’ dell’hardware sociale.

Di qui sortisce l’alleanza “armata” tra i gruppi dominanti in economia, politica e cultura. Disaccordo totale se si tratta di stabilire a chi, tra loro, tocca la prevalenza definitiva: a quale dimensione sociale tra Economia, Politica e Cultura debba essere attribuito il dominio sulle altre due. Accordo pieno se si stratta di ottenere l’orientamento, la sottomissione e lo sfruttamento del Singolo Individuo. Continua a leggere