Auguri di buone feste

Cambiamenti e Andrea di Furia vi augurano buone feste.

Lasciandovi con questo interessante video sui Frattali, cosa sono e chi li ha scoperti?

 

Ci rivediamo a Gennaio.

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La Banca non è il Mercato

Il rovesciamento della realtà sociale inosservato va a nostro danno.

 

Per capire di cosa si parla, oggi più che mai ci serve un’apertura consapevole verso la traduzione in immagini di ciò che si ascolta. Il motivo è presto detto: con il linguaggio concettuale astratto odierno, pur esprimendosi come una persona onesta chiunque può mentire… come un bugiardo inveterato.

Si può anche indurre gli altri a credere cose non vere: per mantenere il più a lungo possibile privilegi e soperchierie, naturalmente.

In un mondo ormai dominato da circa 8 secoli di crescita sociale della dimensione giuridico-politica, subentrata a quella culturale-religiosa medievale, il concetto di democrazia viene comunemente utilizzato per definire il miglior modo possibile di governare uno Stato.

Oggi poi abbiamo uno Stato democratico come gli USA che si è graziosamente auto-attribuito il compito messianico di far esplodere la democrazia a livello planetario e la realtà – da Hiroshima e Nagasaki ai mille focolai dietro cui si cela la sua occulta ma sapiente intromissione – ci dice che i suoi leader, repubblicani o democratici che siano, sono bravissimi solo nella parte che riguarda il far “esplodere” il Pianeta mentre nell’altra più che promotori, come si direbbe a Bologna, si manifestano come incalliti “leder democratici”, ovvero “ladri di democrazia”.ladri di democrazia

Se riflettiamo che la democrazia (e in Grecia se ne parla da 2.500 anni) inizialmente vuol dire governo del popolo intero, come organismo unitario, e che in questi due millenni e mezzo si sta passando inesorabilmente a interpretarla evolutivamente oggi come governo del Cittadino, ossia di tutti i singoli individui, allora – prescindendo dal cambio evolutivo di soggetto: dal gruppo-Popolo al gruppo-Cittadini – diventa evidente che l’immagine suscitata in noi dal concetto astratto di democrazia è la medesima.
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Europa… o Paure?

La verità purtroppo è scomoda, ci ammonisce Gandhi e, ancor peggio, dipende da noi

Quando sentiamo la parola Europa, in tutti noi si elevano sentimenti alti. Alcuni di noi pensano all’Europa dei Popoli che hanno superato i propri limiti nazionali verso una collaborazione finalmente sovranazionale. Altri invece pensano all’Europa delle diverse culture dei quattro punti cardinali che convivono pacificamente. Altri ancora pensano all’Europa dell’economia fraterna i cui benefici ricadono sulle popolazioni. E ognuno di questi è convinto di tutto ciò sia dal punto di vista generazionale, sia dal punto di vista personale, sia dal punto di vista mediatico.

Eppure le nostre monodimensionali convinzioni, come vedremo, sono solo illusorie: non sono affatto la realtà.

Gandhi, il Mahatma (la Grande Anima), ci chiarisce dove andremo a parare con questa sua frase:

«le nostre convinzioni diventano i nostri pensieri

i nostri pensieri diventano le nostre parole

le nostre parole diventano le nostre azioni

le nostre azioni diventano il nostro destino». Continua a leggere

Sacerdoti superstiziosi in… sala-macchine

Tra evoluzione ancora sognante del Singolo e involuzione terminale dei Gruppi

 

Il sistema sociale odierno – un meccanismo automatizzato che si caratterizza per la prevalenza della dimensione economico-finanziario-speculativa sulle altre due (quella giuridico-politico-statale e quella scientifico-artistico-religiosa) – si è costituito negli ultimi due secoli approfittando dell’analfabetismo sociale di ritorno delle popolazioni mondiali e dell’interessata e caotica collusione dei gruppi dominanti nelle tre dimensione stesse : Banche/Imprese, Partiti/Sindacati, Università/Confessioni religiose… i cosiddetti “poteri forti”.

Alla spinta evolutiva verso una maggiore individualizzazione dell’uomo che, concentrato sempre più su di sé, ha portato ad un progressivo disinteresse sognante verso la Società e le sue istituzioni si è contrapposta una decisa involuzione di senso e di orientamento da parte dei gruppi dominanti stessi.   Con correlativa perdita di potere sulla realtà sociale. Continua a leggere

Libero mercato e rottamazione: la stessa cosa

L’illusione dell’approccio scientifico-razionale all’economia

La difficoltà grandissima a capire l’economia, per lo più deriva soprattutto dal linguaggio tecnico usato; dalla onnipervasività dell’economia nella vita fisica, giuridica, culturale dell’uomo moderno; dall’aridità dello strumento statistico; dall’antipatia e impazienza di chi ci si avvicina; dall’incommensurabilità delle cifre che spiazzano le Persone normali, ma anche professoroni e fior di economisti. Nelle alte sfere iperuraniche dei cosiddetti “derivati” OTC si discetta eruditamente se parlare di trillions o di billions a proposito dei circa 600.000 miliardi (!) di dollari di derivati OTC in circolazione a fine 2010 (fonte Banca dei Regolamenti Internazionali).
E poiché si danno letteralmente i numeri, il circa è obbligatorio.

 

OTC è un acrostico di tre lettere che sta per Over-The-Counter, un glifo esoterico per indicare prodotti della ‘creatività’ finanziaria trattati “sottobanco”, in maniera opaca non trasparente, fuori portata dalla vista di chiunque e sottratti a qualsiasi controllo. Continua a leggere

Matematico: anche le Banche finiranno per piangere

Chi semina ventoso rigore internazionale salva-banche raccoglie tempestosa depressione bancaria nazionale

 

Chi ha potuto seguirci fin dalle prime battute di questa rubrica ha trovato in tre regole del gioco, tre leggi sociali oggettive, la spiegazione del perché oggi esista la dittatura mondiale delle Banche Internazionali angloamericane.

Quale osservatore del sociale, naturalmente, non si ha in antipatia né il mondo angloamericano in cui vantiamo parenti e amici carissimi, né le Banche in quanto tali: che hanno un ruolo importante nell’economia sana e sono frequentate da tante bravissime persone.

Si è solo offerto a chi legge la possibilità di rendersi conto di come il guasto sociale monodimensionale inevitabile, che si è determinato a due secoli dalla Rivoluzione francese, abbia tolto con destrezza di mano all’uomo, persino all’avido e grifagno banchiere speculatore, il timone del sistema malato: che oggi funziona col pilota automatico innestato e… bloccato! Banale prevedere come andrà a finire.

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Serve una road map per la Società tridimensionale sana

Passiamo da macro a micro, da Top-Down a Bottom-Up

 

Prima o poi dovremo scegliere: se continuare a disperdere le nostre energie e la nostra voglia di conoscere l’attuale sistema sociale malato sui milioni di particolari che non funzionano, oppure se concentrare la nostra osservazione su di una immagine-sintesi che ci dia la chiave interpretativa oggettiva della realtà. Perché solo con questa chiave orientativa possiamo disegnare quella cartina stradale sociale che oggi ci manca per costruire un sistema sano.

Se riusciamo ad accettare di essere vittime di un analfabetismo sociale di ritorno di stampo ottocentesco – che danneggia solo noi Singoli Individui mentre ingrassa gli aristocratici gruppi organizzati sintonizzati sulle logiche seduttive dell’oligarchico potere malato monodimensionale che sempre più ci sta opprimendo – allora diventa assolutamente necessario il disegnare quella social road map che può renderci consapevoli della direzione involutiva che la nostra società ha imboccato. Non per criticare, ma per orientarci verso una nuova evoluzione sociale equilibrata che già oggi è assolutamente possibile.

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