La Banca non è il Mercato

Il rovesciamento della realtà sociale inosservato va a nostro danno.

 

Per capire di cosa si parla, oggi più che mai ci serve un’apertura consapevole verso la traduzione in immagini di ciò che si ascolta. Il motivo è presto detto: con il linguaggio concettuale astratto odierno, pur esprimendosi come una persona onesta chiunque può mentire… come un bugiardo inveterato.

Si può anche indurre gli altri a credere cose non vere: per mantenere il più a lungo possibile privilegi e soperchierie, naturalmente.

In un mondo ormai dominato da circa 8 secoli di crescita sociale della dimensione giuridico-politica, subentrata a quella culturale-religiosa medievale, il concetto di democrazia viene comunemente utilizzato per definire il miglior modo possibile di governare uno Stato.

Oggi poi abbiamo uno Stato democratico come gli USA che si è graziosamente auto-attribuito il compito messianico di far esplodere la democrazia a livello planetario e la realtà – da Hiroshima e Nagasaki ai mille focolai dietro cui si cela la sua occulta ma sapiente intromissione – ci dice che i suoi leader, repubblicani o democratici che siano, sono bravissimi solo nella parte che riguarda il far “esplodere” il Pianeta mentre nell’altra più che promotori, come si direbbe a Bologna, si manifestano come incalliti “leder democratici”, ovvero “ladri di democrazia”.ladri di democrazia

Se riflettiamo che la democrazia (e in Grecia se ne parla da 2.500 anni) inizialmente vuol dire governo del popolo intero, come organismo unitario, e che in questi due millenni e mezzo si sta passando inesorabilmente a interpretarla evolutivamente oggi come governo del Cittadino, ossia di tutti i singoli individui, allora – prescindendo dal cambio evolutivo di soggetto: dal gruppo-Popolo al gruppo-Cittadini – diventa evidente che l’immagine suscitata in noi dal concetto astratto di democrazia è la medesima.
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Per l’Italia è giunto il tempo delle “pulizie” di Pasqua

Cosa buttiamo via, per rinnovare la penisola?

 

Uno dei momenti importanti nel ritmo annuale di vita della collettività è quello che si rifà alla tradizione pasquale. Dal punto di vista esteriore, in contrapposizione all’invernale periodo natalizio dove si accoglievano doni, questo periodo primaverile è caratterizzato dalle pulizie pasquali: quando si eliminano le cose inutili o quelle rotte.

E anche dal punto di vista sociale questo inizio di terzo millennio si caratterizza come primaverile momento delle pulizie pasquali, che fa seguito all’invernale accoglimento dei doni sociali che lo ha preceduto. La domanda è per tutti noi: «Cosa è socialmente inutile o guasto? Cosa buttiamo via?»Al di là delle nostre simpatie ed antipatie personali, osservando in maniera oggettiva le tre dimensioni (Cultura, Politica, Economia) in cui si caratterizza la moderna vita sociale, in merito possiamo farci un’idea precisa aderente ai fatti. Continua a leggere

Mentendo, ci raccontano delle favole

Le Favole, invece, ci raccontano la verità

 

Il fallimento dell’attuale “sistema” sociale malato ormai è percepito da tutti. Non tutti, però, hanno consapevolezza di quale sia la causa prima della malattia. La complessità della vita sociale moderna, in particolare della sua dimensione economica, ci tiene a distanza e ci impedisce di prendere i corretti provvedimenti per risanare la società.

Alla domanda «Cosa dobbiamo fare?» si prospettano soluzioni che equivalgono alla medicazione di un’unghia mentre l’arto va in cancrena. Si curano i sintomi, non la malattia. Sintomi sono le Banche che causano direttamente e indirettamente il crampo del credito e la perdita del potere d’acquisto della moneta. Sintomi sono i Partiti politici paralizzati e al capolinea, come conferma il sondaggio ISPO (91% degli Italiani non si fida di loro e l’81% non si fida del Parlamento); sintomi sono le Università che non riescono più a dominare la realtà sociale.

Urge quindi arrivare a capire la causa prima di questo triplice disastro oscuramente percepito da tutti. Innanzitutto dobbiamo farci strada in mezzo a milioni di coriandoli informativi depistanti che i gruppi organizzati dominanti, tramite i media, ci lanciano addosso giornalmente. E occorre anche un criterio bussola capace di orientare (anche sul web) per capire cosa va verso il tramonto della civiltà occidentale e cosa invece va verso la sua nuova aurora. Continua a leggere

Individuato feroce ‘serial killer’… sociale

Cadaveri eccellenti: Scuola, Stato e Mercato

In base alle misure del Governo per lo sviluppo sorge spontanea la domanda: ci fanno o ci sono? Sono così sprovveduti i nuovi ministri, da pensare di rilanciare l’economia italiana in questo modo? Aumentando il numero degli invitati (taxisti e farmacisti) ad un pasto sempre più frugale dato l’impoverimento delle famiglie tar-tassate? Svendendo la sovranità alimentare delle nostre famiglie (dismissione dei fondi agricoli del demanio) magari a Multinazionali straniere? Autorizzando con le Privatizzazioni un momentanea riduzione delle tariffe in vista della loro crescita esponenziale nel breve-medio periodo, come è stato per tutte le privatizzazioni già realizzate?

Possibile che non siano consapevoli delle bombe antisociali che stanno sparando a grappolo su  consumatori, produttori e distributori italiani di beni e servizi… tranne che sui “miracolati” distributori di danaro (=Banche ed affini)?

Hanno forse perso la bussola questi ministri? Sono anch’essi, nonostante le lauree e i riconoscimenti internazionali, degli analfabeti sociali come chi (di destra, di sinistra e di centro) li ha preceduti al Governo e in Parlamento? Oppure, non escludiamolo a priori e verifichiamolo nei fatti, sono degli astuti marpioni che vogliono affossare la possibilità di un riequilibrio del mercato nazionale e con esso le potenzialità di sopravvivenza della comunità italiana sull’altare di quegli interessi internazionali che, con un elegante colpo di mano, li hanno “posizionati” al Governo dell’Italia? Continua a leggere

L’Euro neonato, è meglio della vecchia Liretta?

A scuola dai bari sociali 2

Dunque, siamo finalmente al tavolo di chi ha segnato le carte del gioco sociale e dal punto di vista monetario, con la sua nascita nel 1913, il primo segno al mazzo lo ha fatto uno dei migliori giocatori sociali mondiali attuali: il baro americano, la FED = Federal Reserve System. Continua a leggere